Restauro e pulizia della Fonte di San Francesco: un intervento delicato tra storia e innovazione

Nel cuore di Ponte San Giovanni, alle porte di Perugia, sorge un piccolo gioiello architettonico che porta con sé secoli di storia e spiritualità: la Fonte di San Francesco. Questo monumento, profondamente legato alla figura del santo di Assisi, è stato oggetto di un recente intervento di restauro finalizzato a preservarne il valore artistico e culturale. Il progetto è stato guidato dal restauratore Francesco Rocchini, il quale ci ha coinvolto per un’attività tecnica molto specifica: la pulizia profonda della struttura prima delle fasi di stuccatura e microstuccatura.

La Fonte di San Francesco rappresenta non solo un importante punto di riferimento storico per la comunità locale, ma anche un bene culturale riconosciuto a livello regionale. Come spesso accade per i monumenti all’aperto, l’esposizione prolungata agli agenti atmosferici, allo smog e ai residui di idrocarburi aveva compromesso parte delle superfici, rendendo necessario un intervento mirato.

Il restauro della Fonte di San Francesco è stato premiato come miglior progetto dell’anno nell’ambito del concorso nazionale “Art Bonus – Progetto dell’anno“, ottenendo 2.314 voti. Questo riconoscimento testimonia l’importanza del progetto e l’apprezzamento da parte della comunità.

Il successo del restauro ha avuto un impatto significativo sulla valorizzazione del patrimonio culturale locale, stimolando l’interesse verso la storia e l’arte della regione.

 

L’importanza della pulizia preliminare nel restauro dei beni culturali

Quando si tratta di restaurare un bene storico come la Fonte di San Francesco, ogni fase del processo deve essere svolta con la massima attenzione e precisione. In particolare, la fase di pulizia preliminare è essenziale per garantire la tenuta e l’efficacia degli interventi successivi. Prima di procedere con stuccature o consolidamenti, è infatti fondamentale eliminare qualsiasi residuo di calcare, smog, inquinanti atmosferici e polveri che possono compromettere l’adesione dei materiali restaurativi.

Su richiesta di Rocchini, ci siamo occupati dell’intera pulizia della fonte, concentrandoci su due aspetti: la rimozione dei depositi superficiali e il trattamento delle incrostazioni più profonde. La Fonte di San Francesco, come altri edifici storici in pietra e mattone, presentava infatti una stratificazione di agenti contaminanti che richiedeva l’utilizzo di tecniche specifiche e non invasive.

Le tecniche impiegate per il restauro della Fonte di San Francesco

L’intervento è durato due giorni e si è svolto in un contesto altamente controllato, grazie anche alla presenza costante del restauratore. Abbiamo iniziato con un idrolavaggio calibrato, regolando attentamente la pressione dell’acqua e la temperatura per evitare qualsiasi danneggiamento alle superfici. Questo primo passaggio ci ha permesso di eliminare lo strato superficiale di smog, polvere e sporco accumulato nel tempo.

A seguire, abbiamo effettuato un intervento di idrovelatura con BicarMagnesio, un sistema estremamente efficace ma delicato, pensato per affrontare recrudescenze nere e incrostazioni calcaree senza intaccare la struttura originale. Questa fase è stata fondamentale per garantire una superficie pulita e stabile su cui poter poi intervenire con le successive lavorazioni artistiche.

L’utilizzo del BicarMagnesio ci ha consentito di agire in profondità, rimuovendo quei residui invisibili a occhio nudo ma dannosi per la durabilità del restauro. In questo modo, abbiamo preparato il substrato in maniera ottimale, assicurando che la Fonte di San Francesco potesse affrontare le successive fasi di recupero in condizioni ideali.

Un bene ritrovato per la comunità

La Fonte di San Francesco non è solo un monumento da ammirare, ma un simbolo identitario per gli abitanti di Ponte San Giovanni e di tutta Perugia. Il restauro ha riportato alla luce dettagli architettonici e decorativi che erano stati a lungo oscurati dalla sporcizia e dal degrado. La soddisfazione finale è stata quella di vedere questo luogo sacro e storico tornare al suo splendore originario, pronto per essere ammirato dalle generazioni presenti e future.

È proprio in questi contesti che la sinergia tra restauratori, enti pubblici e aziende specializzate può fare la differenza. L’intervento sulla Fonte di San Francesco ha rappresentato un perfetto esempio di collaborazione tra professionisti, dove ogni fase — dalla progettazione al trattamento finale — è stata curata nei minimi dettagli.

Riqualificazione delle facciate - 2

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Restituire bellezza a monumenti come la Fonte di San Francesco non significa solo migliorarne l’aspetto estetico, ma contribuire attivamente alla valorizzazione del patrimonio storico, artistico e culturale del nostro territorio. Ogni intervento racconta una storia di cura, rispetto e amore per ciò che ci è stato tramandato.

Se gestisci un bene storico o un edificio di pregio che necessita di un intervento di pulizia o riqualificazione, contattaci per una consulenza personalizzata. La nostra esperienza ci permette di operare con estrema attenzione, selezionando le tecniche più adatte a ogni singolo contesto.

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Fonte di San Francesco

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